Crediutuel’s Weblog











{Luglio 2, 2008}   La sfida

Classico dei regimi autoritari è il proclamare una situazione d’emergenza per meglio procedere a misure restrittive della libertà dei cittadini. «Situazione d’emergenza», sono non a caso le parole usate ieri da Berlusconi per motivare l’immediata adozione del decreto legge sulle intercettazioni, al posto del più lento disegno di legge appena varato dal governo. Significa che se il governo lo decidesse oggi, già da domani la legge studiata per imbavagliare la stampa italiana e per mandare in galera magistrati e giornalisti, sarebbe operativa. Tutto questo per impedire che il contenuto di altre conversazioni, a quanto si dice fortemente compromettenti per il premier, vengano pubblicate dai giornali che ne sarebbero già in possesso. I requisiti di necessità e di urgenza richiesti per questo genere di provvedimento funzioneranno ancora una volta «ad personam» ma con gravissimi ricaschi sulle stesse garanzie democratiche. Dopo la legge salva premier e il lodo impunità di Alfano, dunque un altro colpo di mano che appare come una sfida aperta a Giorgio Napolitano. In un clima di continua prevaricazione del potere esecutivo nei confronti del potere legislativo e di quello giudiziario, il capo dello Stato deve fronteggiare le iniziative spesso anticostituzionali del piccolo duce. Arrivato al punto di spedirgli i presidenti delle camere, usati come dipendenti, per cercare di estorcergli, inutilmente, una dichiarazione contro i presunti sconfinamenti del Csm.

Fonte: http://www.unita.it/view.asp?IDcontent=76785



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