Crediutuel’s Weblog











Ventisei persone sono state ricoverate in ospedale per problemi ai timpani, dopo un atterraggio di emergenza, a Limoges, nel sud ovest della Francia, di un aereo della compagnia low cost irlandese Ryanair lungo la rotta Bristol-Barcellona/Girona. Il Boeing 737, con a bordo oltre 170 persone è caduto di 8mila metri in cinque minuti per una improvvisa depressurizzazione, le cui cause sono ancora da accertare.

Uno dei passeggeri del volo parla di momento «terrificante» «La gente – ha aggiunto Pen Hadow – temeva di morire». L’uomo, in viaggio con il figlio, racconta di una «diminuzione improvvisa della temperatura» con «una corrente di aria fredda, come se qualcuno avesse aperto la porta», dopodiché «sono scese la maschere per l’ossigeno». In quel momento, precisa, «per me è stato evidente che c’era una depressurizzazione della cabina, ma non è stato fatto nessun annuncio. Perché non ci hanno detto qualche parola rassicurante?».

Fonte: http://www.unita.it/view.asp?IDcontent=78384



Stava camminando all’imbrunire, quando è stata avvicinata da un uomo a bordo di un motorino. La dinamica dello scippo è tristemente della più classiche. È stata scippata così, da un motociclista, mentre camminava in via Cimarosa. L’episodio è avvenuto ieri sera, intorno alle 20.40, all’angolo con via Monferrato. Rosalba C., 53 anni, ha raccontato alla polizia di essere stata avvicinata da un uomo alla guida di un ciclomotore che le ha strappato la borsa e poi è fuggito. Nella borsetta di pelle, di griffe italiana, la donna custodiva circa 150 euro, il libretto degli assegni, il cellulare, le chiavi di casa e la carta di credito.

Fonte: http://www.ilgiornale.it/a.pic1?ID=280024



«Se le parole d’ordine sono frasi offensive e volgari contro la magistratura, se gli atti di legge sono quelli di tagliare i fondi per la sicurezza, se la preoccupazione prioritaria del Governo è quella di rendere immune da ogni legge il presidente del Consiglio, quale segno, quale fiducia, quale speranza possono coltivare i cittadini?». Walter Veltroni torna a parlare di giustizia, terreno su cui il dialogo con la maggioranza è ormai irrimediabilmente spezzato. Venerdì, il colpo di grazia finale: Maurizio Gasparri, capogruppo Pdl alla Camera, definisce «una cloaca» il Csm. E Berlusconi torna ad attaccare il segretario Pd: è colpa sua, sostiene Berlusconi, se in Parlamento ci sono «frange estremiste e giustizialiste».Ma Veltroni non ci sta, e manda un messaggio rivolto soprattutto alla Lega: «Se si vuole proseguire con il federalismo – dice – bisogna evitare commistioni indebite con una riforma della giustizia che favorisce pochi cittadini». Insomma, niente dialogo sul federalismo fiscale se il governo ne approfitterà per inserire riforme all’ordinamento giudiziario che prevedono, per esempio, il ritorno dell’immunità parlamentare. «Se si pensa di fare un link tra l’approvazione di misure come l’immunità parlamentare e il federalismo – ribadisce Veltroni – si ferma tutto. La riforma istituzionale si porta appresso il federalismo – aggiunge – perché il contesto del federalismo sono le riforme istituzionali e non misure sulla giustizia volte a favorire pochi eletti cittadini».

Fonte: http://www.unita.it/view.asp?IDcontent=77272



Don Gallo Genova, la città del G8, della scuola Diaz, della caserma Bolzaneto. Genova che non dimentica. Genova sette anni dopo, Capitale dei Diritti Umani. Da oggi e fino al 26 luglio il capoluogo ligure sarà teatro di incontri, convegni, presentazioni di libri, anche concerti, per festeggiare i 60 anni dalla Dichiarazione Universale dei Diritti dell’Uomo: e tra i protagonisti dell’evento in prima fila il sindaco Marta Vincenzi, e poi Nando Dalla Chiesa, Manu Chao, Don Gallo, Don Ciotti, magistrati, scrittori, registi, giornalisti, a parlare di tutti i diritti, quelli dei deboli, quelli sociali, quelli violati, quelli di chi non ce li ha. Non solo, Genova città della Costituzione: e Gherardo Colombo, pubblico ministero di «Mani Pulite», è stato chiamato a fare una lezione sui valori costituzionali proprio nell’aula consiliare, perché anche i luoghi sono simboli. Soprattutto a Genova, con la giunta a soqquadro per le accuse di corruzione e la sfida morale che è scaturita anche da questi ultimi avvenimenti. «Quella del G8 è una ferita per chi è stato picchiato, ha subito violenze, abusi, torture, e anche per Genova. Non basta il verdetto di un tribunale di fronte a queste cose. Quello che è avvenuto in quei due giorni tra la Diaz e Bolzaneto, non è avvenuto mai in nessuna democrazia occidentale – spiega Nando Dalla Chiesa, che insieme al sindaco Vincenzi ha organizzato la manifestazione -.

Fonte: http://www.unita.it/view.asp?IDcontent=77202



eccetera