Crediutuel’s Weblog











Si chiamava Lucio Caruso l’uomo morto in un incidente sul lavoro a San Sosti. Secondo la prima ricostruzione dei fatti, l’uomo è caduto da un gabbione rimanendovi schiacciato. Era il titolare della ditta che si stava occupando della ristrutturazione della Basilica del Pettoruto a San Sosti. I lavori sono stati appaltati dalla Curia vescovile che fa capo alla diocesi di San Marco Argentano-Scalea. Sul posto sta giungendo anche il vescovo Domenico Crusco. Sul posto sono giunti i medici dell’elisoccorso ma non è stato possibile rianimarlo. Le indagini sono condotte dai carabinieri della Compagnia di San Marco Argentano che stanno ricostruendo la dinamica dell’accaduto e verificando eventuali responsabilità. È invece vigile e risponde agli stimoli E.M., l’operaio di 27 anni dipendente di una ditta appaltatrice dell’Enel, caduto stamani da un ponteggio nel cantiere per la riconversione a carbone della centrale Enel di Torre Valdaliga Nord. Prima di pronunciarsi sulle condizioni del ferito i medici vogliono eseguire tutti gli accertamenti. Come hanno riferito i compagni di lavoro, cadendo da un’altezza di circa 5 metri in seguito ad un malore, il giovane operaio ha battuto violentemente la schiena. Venerdì gli operai avevano commemorato nel cantiere Michele Cozzolino, il dipendente di un’altra ditta appaltatrice morto il 17 ottobre dello scorso anno in seguito ad un incidente sul lavoro nell’impianto perchè colpito alla testa da un pesante tubo di un’impalcatura caduta dall’alto durante la fase di smontaggio.

Fonte: http://www.unita.it/view.asp?IDcontent=80064



Sette anni dopo a piazza Alimonda. In un migliaio hanno partecipato al corteo per ricordare Carlo Giuliani, ucciso il 20 luglio del 2001 durante il G8. Tra gli altri, erano presenti i genitori del giovane, Heidi e Giuliano Giuliani, quindi don Gallo, Mark Cowell, il manifestante britannico picchiato nel corso dell’irruzione delle forze dell’ordine nella scuola Diaz e ricoverato in ospedale in condizioni serie, l’ex ministro per la Solidarietà sociale Paolo Ferrero (Rifondazione Comunista) insieme al collega di partito ed ex senatore Giovanni Russo Spena.Presente anche Vittorio Agnoletto, parlamentare europeo e all’epoca portavoce del movimento no global. Ad animare la commemorazione, una banda musicale di rom e, a più riprese, con la sua chitarra Andrea Rivera. Allo scoccare delle 17.25, ora in cui venne ucciso Carlo, è stato osservato un minuto di silenzio mentre il padre del giovane ucciso 7 anni fa da un carabiniere ha ricordato quella tragedia: «Sette anni fa furono sparati due colpi diretti, non in aria. Uno dei due prese Carlo sotto l’occhio sinistro. Poi si è tentato di inventare il peggio, la pietra che fece deviare il proiettile e così via, ma la verità resta quella evogliamo che sia affermata e diciamo ancora una volta, per questa battaglia di verità, grazie Carlo, grazie Carlo». A queste parole è scoppiato un lungo applauso dei manifestanti.Pochi istanti dopo, in piazza è riecheggiata la voce di Carlo Giuliani che, ancora molto giovane, aveva letto alcune lettere di condannati a morte della strage del Turchino compiuta dalle SS nel 1944: «Tredici anni fa – ha spiegato il padre Giuliano – per un servizio televisivo sulla resistenza, preparammo un documento sul Sacrario del Turchino e pensammo fosse giusto e importante leggere le lettere dei condannati a morte, molti dei quali giovanissimi.

Fonte: http://www.unita.it/view.asp?IDcontent=77303



Israele ha riaperto domenica i valichi di frontiera con Gaza, quattro giorni dopo averli serrati come reazione al lancio di razzi al-Qassam contro il suo territorio, ennesima violazione del cessate-il-fuoco con le milizie di Hamas nella Striscia di Gaza. Dalle otto del mattino ora locale, i valichi di frontiera di Karni e Sufa, così come quelli per il transito di combustibile di Nahal Oz e per le persone ad Erez, sono ritornati in attività, anche se ancora con parziali restrizioni. Entrano così in giornata a Gaza un’ottantina di camion carichi soprattutto di aiuti umanitari, il che dovrebbe alleviare il ferreo blocco imposto da Israele alla Striscia da quando, un anno fa, Hamas ne ha preso il controllo. La decisione di riaprire i valichi è stata presa nella notte dopo consultazioni telefoniche tra il ministro della difesa, Ehud Barack, il suo numero due, Matan Vilnai, e i servizi di intelligence militare e civile interno, lo Shin Bet, scrive il quotidiano israleiano Haaretz. Nel quadro della tregua, Israele aveva alleviato l’accerchiamento circa una settimana fa riaprendo i valichi rimasti per mesi inattivi. Tuttavia, prima la Jihad islamica -in risposta all’uccisione di uno dei suoi leader in Cisgiordania- e poi le Brigate dei Martiri di al-Aqsa avevano violato la tregua lanciando razzi al-Qassam e colpi di mortaio verso le località limitrofe di Israele, senza comunque causare vittime né danni. Israele allora aveva di nuovo chiuso i valichi con Gaza, riaperti in virtù dell’accordo raggiunto con la mediazione egiziana lo scorso 19 giugno.

Fonte: http://www.unita.it/view.asp?IDcontent=76712



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