Crediutuel’s Weblog











{Giugno 1, 2009}   Serie A, la parola ai tecnici

Carlo Ancelotti esordisce nella sala stampa del Franchi facendo gli auguri per il suo futuro a Ciro Ferrara, in collegamento da Torino, e il collega della Juventus ricambia, poi non si può sottrarre alle domande su quel che succederà, e dice tutto: “Abbiamo scelto in comune accordo con la società di interrompere con un anno di anticipo questa nostra fantastica aventura”.

“I ringraziamenti da parte mia sono quasi sprecati, è una scelta giusta per tutti e due, rimarrà l’affetto per chi ha preso parte a questa esperienza per otto anni” si commuove il mister di Reggiolo: “Sono felice di lasciare al momento gusto e col risultato giusto”.

Perchè nel corso dell’anno abbiamo capito che per uomini fantastici come Figo e Crespo si stava chiudendo un ciclo, così il club, io, Branca, Oriali, abbiamo pensato a cosa fare per rinforzare la rosa, il prossimo anno sarà più difficile con Milan, Juve e Roma, in Champions League per arrivare più lontano abbiamo capito che serviva altro, sono arrivati due giocatori forti come Milito e Thiago Motta, ne aspettiamo altri due.

Le premesse però non sono tropo rassicuranti, visto che la prima operazione di mercato toglierà molto ai bianconeri, con l’addio di Quagliarella: “La società non vuole né svendere né smantellare, e farà tutto il possibile per confermare quanti più giocatori avrà modo di trattenere.

Fonte:
http://www.sportal.it/news/news750960.html



Zavoli ha preso una posizione coraggiosa, la nostra impressione è che Zavoli abbia detto ‘’se non si risolvono i problemi posti da Pannella mi dimetto”’, queste le parole di Marco Pannella, ospite questo pomeriggio di Aldo Torchiaro a Red Tv.

‘Vasco Rossi quando ha visto che ho iniziato lo sciopero, ha rinnovato per la 23esima volta la sua tessera al Partito Radicale – ha continuato Pannella – e poi, in questi giorni da Cannes Marco Bellocchio dichiara che dopo il suo ‘Vincere’ votera” i Radicali.

Così io stamattina sono andato al bar e ho brindato con un succo di frutta alla salute di Vasco Rossi e Marco Bellocchio sperando che altri come loro escano fuori’.

Fonte:
http://www.radicali.it/view.php?id=142292



Il giocatore, ieri a Torino per le visite mediche e la firma dell’accordo, è già tornato in Germania, dove sabato con il Werder Brema disputerà la finale di Coppa di Germania contro il Bayer Leverkusen.

Nell’ambito dell’accordo con l’Inter per portare in nerazzurro Milito e Thiago Motta, oggi il presidente del Genoa Enrico Preziosi ha confermato l’arrivo di Hernan Crespo e Riccardo Quaresma.

Il giocatore, che quest’anno ha giocato pochissimo a causa di ripetuti infortuni, avrà un compenso lordo di 3,2 milioni per la stagione appena conclusa a salire (3,6 mln per la prossima stagione, 3,9 per la stagione 2010-2011, 4,5 lordi per le ultime due stagioni).

Per le panchine sempre più vicino il divorzio tra la Lazio e Delio Rossi: per il successore il ballottaggio dovrebbe essere tra Walter Zenga e Stefano Colantuono.

Fonte:
http://www.ansa.it/opencms/export/site/notizie/rubriche/daassociare/visualizza_new.html_964746163.html



Are – Werner Heel vince l’ultimo SuperG della stagione e sfiora la coppetta di specialità. Grande prova degli azzurri, dopo la non esaltante discesa libera di ieri. Oltre a Heel, c’è Christof Innerhofer che agguanta il terzo gradino del podio (e il quinto posto nella classifica di SuperG) e il quinto posto di Peter Fill. I ragazzi della velocità sono diventati grandi. Com’è diventato grandissimo anche il norvegese Aksel Lund Svindal secondo al traguardo e vincitore della coppa di specialità. Ma, soprattutto, a due gare dalla fine della stagione ora saldamente in testa alla Coppa del Mondo generale con 1009 punti davanti all’austriaco Benny Raich con 907.

Nadia seconda Niente da fare per Nadia Fanchini. L’azzurra ad Are disputa una grande prova di SuperG e si mette alle spalle tutte le atlete scese prima di lei. Manca solo Lindsay Vonn. E la “cannibale” americana dimostra di essere in un periodo da sogno: nonostante un paio di errori nella parte finale riesce a chiudere in testa di 8 centesimi. Strappando definitivamente la coppa di specialità all’azzurra, che era rimasta al comando della classifica fino alla penultima prova di Bansko. Terza la tedesca Maria Riesch. Per la Fanchini la piazza d’onore è il culmine di una stagione ad altissimo livello: una vittoria, due secondi e due terzi posti nelle
discipline veloci, con in più il bronzo mondiale in discesa in Val d’Isere.

Fonte: http://www.ilgiornale.it/a.pic1?ID=335308



Conoscere i campi rom. Bisogna partire da lì per poter capire quali sono le difficoltà che si incontrano quando si inseriscono bambini nomadi nelle classi. L’ha scritto nella sua relazione Vincenza Meola insegnante «facilitatore» all’istituto di via Console Marcello tra le scuole milanesi che accoglie il maggior numero di rom: «L’alunno nomade porta nella classe la propria realtà, esperienza di gioco e di attività di ampio registro, a contatto con la natura. Non conosce l’esigenza di parlare sottovoce (nel campo non serve), di aver sempre le mani pulite (nel campo è impossibile), di stare seduto composto (nel campo ci si siede dove capita), di avere degli orari per mangiare, giocare, andare in bagno, parlare». E così ben vengano i progetti e i servizi che si occupano dell’igiene e della cura dei bambini nomadi, come fa la scuola Riccardo Massa nel Gallaratese, che ha messo nero su bianco il progetto «Acqua e sapone». Qui ai piccoli rom è consentito farsi la doccia prima di entrare in classe e, grazie a una convenzione tra la scuola e una lavanderia, cambiarsi gli abiti e la biancheria.

Un servizio simile, si chiama «Cura e igiene della persona», è stato attivato anche dalla scuola materna e elementare di Rho che ospita 40 bambini di vicini accampamenti. «Da noi sono i docenti che accompagnano i bambini al bagno per rimettersi in ordine – racconta la dirigente Ambrogina Ceriani -.

Fonte: http://www.ilgiornale.it/a.pic1?ID=335207



{Febbraio 22, 2009}   Chi è

Antonio Gaspari (1955), giornalista e scrittore, è il Coordinatore scientifico del Master in Scienze ambientali dell’Università Europea di Roma. Nella sua lunga carriera di divulgatore scientifico ha collaborato con Zenit, Avvenire, Tempi e molte altre testate. Tra i suoi libri relativi al tema dell’ecologia, ricordiamo anche: Da Malthus al razzismo verde. La vera storia del movimento per il controllo delle nascite e Profeti di sventura? No grazie, entrambi usciti per l’editore Ventunesimo Secolo.

Fonte: http://www.ilgiornale.it/a.pic1?ID=330477



Roma – Il Vaticano aggiusta il tiro. Il portavoce della
Santa Sede, padre Federico Lombardi, ha precisato oggi che non
tutti i commenti o le dichiarazioni di prelati sono riconducibili
automaticamente al Vaticano, che in quanto tale “manifesta rispetto
verso le autorità civili, che nella loro legittima autonomia hanno il
diritto e il dovere di provvedere al bene comune”.

“Attribuzioni non opportune” “Non di rado -
ha spiegato padre Lombardi – i mezzi di informazione attribuiscono
al “Vaticano”, intendendo con ciò la Santa Sede, commenti e punti di
vista che non possono esserle automaticamente attribuiti. La
Santa Sede, infatti, quando intende esprimersi autorevolmente usa
mezzi propri e modi consoni (comunicati, note, dichiarazioni)”. “Ogni altro pronunciamento – ha affermato – non ha lo stesso
valore”. “Anche di recente – ha aggiunto padre Lombardi – si sono
verificate attribuzioni non opportune. La Santa Sede, nei suoi
organi rappresentativi, manifesta rispetto verso le autorità civili,
che nella loro legittima autonomia hanno il diritto e il dovere di
provvedere al bene comune”.

Englaro, ronde e Usa La precisazione di padre Lombardi riguarda dichiarazioni
rilasciate su vicende italiane o internazionali, dal caso Englaro a
giudizi sulla nuova amministrazione Usa fino al decreto di ieri sulle
ronde, da autorevoli rappresentanti della Santa Sede, talvolta
capi-dicastero, che tuttavia non possono essere assimilati – ha
spiegato il portavoce – al Vaticano come entità complessiva.

Fonte: http://www.ilgiornale.it/a.pic1?ID=330617



«Abbiamo presentato questa mozione per due ragioni: le difficoltà che stanno incontrando le sale storiche del centro e della periferia cittadina, e il loro importante ruolo di aggregazione». Così Enrico Musso, sentore Pdl e consigliere comunale a Genova del gruppo misto spiega il motivo che lo ha portato a presentare con Emanuele Basso (Fi) un documento in Comune per salvaguardare le sale cinematografiche del centro. «La crisi di queste sale impoverisce la vita culturale cittadina – ricorda Musso-, e ingenera il declino di funzioni e luoghi di tradizionale aggregazione culturale e sociale, contribuendo al degrado e al declino di parti della città». «La forte concorrenza esercitata dai cinema multisala – chiarisce l’avvocato Emanuele Basso, che ha illustrato la mozione in Consiglio – è certamente un problema per i cinema più piccoli, che, oltre a non proporre un programma altrettanto ampio, non sono in condizione di offrire servizi integrativi alla clientela, come la ristorazione o il parcheggio». La mozione impegna il Sindaco e la Giunta ad individuare «misure utili ad aumentare la fruibilità dell’offerta culturale cinematografica, agendo da un lato sull’accessibilità delle sale (misure sulla circolazione, la sosta, il trasporto pubblico collettivo e di piazza), dall’altro prevedendo incentivi fiscali legati alla qualità e agli investimenti realizzati per la predisposizione di tale offerta culturale».

Fonte: http://www.ilgiornale.it/a.pic1?ID=330599



Caro Granzotto, sono arrabbiata. Nei commenti degli esponenti politici di sinistra alla sconfitta di Soru sembra che la «colpa» sia tutta di Berlusconi perché, in quanto «padrone» dell’informazione, i «suoi» giornali e le «sue» televisioni avrebbero tirato la volata di Cappellacci. Ma quando la smetteranno con questo antiberlusconismo viscerale accettando la realtà dei fatti e cioè che Soru ha perso perché giudicato inadatto dall’elettorato sardo?

Fonte: http://www.ilgiornale.it/a.pic1?ID=330520



Il mondo salvato dai vecchietti. Perché gli over 65 più che dallo scippo all’ufficio postale sono spaventati dalla fame nel mondo, più che i rom temono l’inquinamento atmosferico: e si rimboccano le maniche. È il dato, sorprendente, che il Censis proporrà al World Social Summit dedicato alle paure planetarie, organizzato dalla Fondazione Roma dal 22 al 26 settembre, in cui premi Nobel studiosi, scrittori, scienziati e imprenditori dialogheranno sulle grandi angosce del millennio. In realtà i ricercatori non si sono sorpresi affatto dalla capacità della generazione degli anziani di razionalizzare le «grandi paure»: «È la generazione che ha fatto l’Italia – spiega Giuseppe Roma, direttore generale del Censis – che ha avuto l’allungamento della vita e la buona salute, che ha valori di riferimento forti e idee chiare sul mondo, quella che – per intenderci – segna un solco netto tra democratici e antidemocratici. È una delle poche generazioni consapevoli, che non dà risposte emotive ma vive i problemi in prima persona. Si veda l’atteggiamento nei confronti dell’ambiente: magari non sprecano parole, ma sono i più concreti». Da dieci anni il Censis segue l’evoluzione delle grandi paure di chi invecchia. All’inizio era l’idea della morte, ma è finita «fuori classifica», non c’è più: la vita si è allungata; poi quella di non essere autosufficienti, e medicina e prevenzione hanno fatto molto; ancora la paura della solitudine, combattuta con la socializzazione, che porta anche a ridurre l’uso di farmaci; oggi al primo posto gli anziani dichiarano la paura di non essere presenti a se stessi, di perdere le capacità intellettive.

Fonte: http://www.unita.it/view.asp?IDcontent=78502



eccetera