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Are – Werner Heel vince l’ultimo SuperG della stagione e sfiora la coppetta di specialità. Grande prova degli azzurri, dopo la non esaltante discesa libera di ieri. Oltre a Heel, c’è Christof Innerhofer che agguanta il terzo gradino del podio (e il quinto posto nella classifica di SuperG) e il quinto posto di Peter Fill. I ragazzi della velocità sono diventati grandi. Com’è diventato grandissimo anche il norvegese Aksel Lund Svindal secondo al traguardo e vincitore della coppa di specialità. Ma, soprattutto, a due gare dalla fine della stagione ora saldamente in testa alla Coppa del Mondo generale con 1009 punti davanti all’austriaco Benny Raich con 907.

Nadia seconda Niente da fare per Nadia Fanchini. L’azzurra ad Are disputa una grande prova di SuperG e si mette alle spalle tutte le atlete scese prima di lei. Manca solo Lindsay Vonn. E la “cannibale” americana dimostra di essere in un periodo da sogno: nonostante un paio di errori nella parte finale riesce a chiudere in testa di 8 centesimi. Strappando definitivamente la coppa di specialità all’azzurra, che era rimasta al comando della classifica fino alla penultima prova di Bansko. Terza la tedesca Maria Riesch. Per la Fanchini la piazza d’onore è il culmine di una stagione ad altissimo livello: una vittoria, due secondi e due terzi posti nelle
discipline veloci, con in più il bronzo mondiale in discesa in Val d’Isere.

Fonte: http://www.ilgiornale.it/a.pic1?ID=335308



Conoscere i campi rom. Bisogna partire da lì per poter capire quali sono le difficoltà che si incontrano quando si inseriscono bambini nomadi nelle classi. L’ha scritto nella sua relazione Vincenza Meola insegnante «facilitatore» all’istituto di via Console Marcello tra le scuole milanesi che accoglie il maggior numero di rom: «L’alunno nomade porta nella classe la propria realtà, esperienza di gioco e di attività di ampio registro, a contatto con la natura. Non conosce l’esigenza di parlare sottovoce (nel campo non serve), di aver sempre le mani pulite (nel campo è impossibile), di stare seduto composto (nel campo ci si siede dove capita), di avere degli orari per mangiare, giocare, andare in bagno, parlare». E così ben vengano i progetti e i servizi che si occupano dell’igiene e della cura dei bambini nomadi, come fa la scuola Riccardo Massa nel Gallaratese, che ha messo nero su bianco il progetto «Acqua e sapone». Qui ai piccoli rom è consentito farsi la doccia prima di entrare in classe e, grazie a una convenzione tra la scuola e una lavanderia, cambiarsi gli abiti e la biancheria.

Un servizio simile, si chiama «Cura e igiene della persona», è stato attivato anche dalla scuola materna e elementare di Rho che ospita 40 bambini di vicini accampamenti. «Da noi sono i docenti che accompagnano i bambini al bagno per rimettersi in ordine – racconta la dirigente Ambrogina Ceriani -.

Fonte: http://www.ilgiornale.it/a.pic1?ID=335207



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