Crediutuel’s Weblog











{Febbraio 22, 2009}   Chi è

Antonio Gaspari (1955), giornalista e scrittore, è il Coordinatore scientifico del Master in Scienze ambientali dell’Università Europea di Roma. Nella sua lunga carriera di divulgatore scientifico ha collaborato con Zenit, Avvenire, Tempi e molte altre testate. Tra i suoi libri relativi al tema dell’ecologia, ricordiamo anche: Da Malthus al razzismo verde. La vera storia del movimento per il controllo delle nascite e Profeti di sventura? No grazie, entrambi usciti per l’editore Ventunesimo Secolo.

Fonte: http://www.ilgiornale.it/a.pic1?ID=330477



Roma – Il Vaticano aggiusta il tiro. Il portavoce della
Santa Sede, padre Federico Lombardi, ha precisato oggi che non
tutti i commenti o le dichiarazioni di prelati sono riconducibili
automaticamente al Vaticano, che in quanto tale “manifesta rispetto
verso le autorità civili, che nella loro legittima autonomia hanno il
diritto e il dovere di provvedere al bene comune”.

“Attribuzioni non opportune” “Non di rado -
ha spiegato padre Lombardi – i mezzi di informazione attribuiscono
al “Vaticano”, intendendo con ciò la Santa Sede, commenti e punti di
vista che non possono esserle automaticamente attribuiti. La
Santa Sede, infatti, quando intende esprimersi autorevolmente usa
mezzi propri e modi consoni (comunicati, note, dichiarazioni)”. “Ogni altro pronunciamento – ha affermato – non ha lo stesso
valore”. “Anche di recente – ha aggiunto padre Lombardi – si sono
verificate attribuzioni non opportune. La Santa Sede, nei suoi
organi rappresentativi, manifesta rispetto verso le autorità civili,
che nella loro legittima autonomia hanno il diritto e il dovere di
provvedere al bene comune”.

Englaro, ronde e Usa La precisazione di padre Lombardi riguarda dichiarazioni
rilasciate su vicende italiane o internazionali, dal caso Englaro a
giudizi sulla nuova amministrazione Usa fino al decreto di ieri sulle
ronde, da autorevoli rappresentanti della Santa Sede, talvolta
capi-dicastero, che tuttavia non possono essere assimilati – ha
spiegato il portavoce – al Vaticano come entità complessiva.

Fonte: http://www.ilgiornale.it/a.pic1?ID=330617



«Abbiamo presentato questa mozione per due ragioni: le difficoltà che stanno incontrando le sale storiche del centro e della periferia cittadina, e il loro importante ruolo di aggregazione». Così Enrico Musso, sentore Pdl e consigliere comunale a Genova del gruppo misto spiega il motivo che lo ha portato a presentare con Emanuele Basso (Fi) un documento in Comune per salvaguardare le sale cinematografiche del centro. «La crisi di queste sale impoverisce la vita culturale cittadina – ricorda Musso-, e ingenera il declino di funzioni e luoghi di tradizionale aggregazione culturale e sociale, contribuendo al degrado e al declino di parti della città». «La forte concorrenza esercitata dai cinema multisala – chiarisce l’avvocato Emanuele Basso, che ha illustrato la mozione in Consiglio – è certamente un problema per i cinema più piccoli, che, oltre a non proporre un programma altrettanto ampio, non sono in condizione di offrire servizi integrativi alla clientela, come la ristorazione o il parcheggio». La mozione impegna il Sindaco e la Giunta ad individuare «misure utili ad aumentare la fruibilità dell’offerta culturale cinematografica, agendo da un lato sull’accessibilità delle sale (misure sulla circolazione, la sosta, il trasporto pubblico collettivo e di piazza), dall’altro prevedendo incentivi fiscali legati alla qualità e agli investimenti realizzati per la predisposizione di tale offerta culturale».

Fonte: http://www.ilgiornale.it/a.pic1?ID=330599



Caro Granzotto, sono arrabbiata. Nei commenti degli esponenti politici di sinistra alla sconfitta di Soru sembra che la «colpa» sia tutta di Berlusconi perché, in quanto «padrone» dell’informazione, i «suoi» giornali e le «sue» televisioni avrebbero tirato la volata di Cappellacci. Ma quando la smetteranno con questo antiberlusconismo viscerale accettando la realtà dei fatti e cioè che Soru ha perso perché giudicato inadatto dall’elettorato sardo?

Fonte: http://www.ilgiornale.it/a.pic1?ID=330520



eccetera