Crediutuel’s Weblog











Il presente e il futuro spazzati via in un colpo. Da un assassino: un uomo ubriaco e drogato al volante. In posti come Romano di Lombardia, provincia di Bergamo, certe tragedie lasciano il segno. Chiedere di Giambattista Ambrosini, 56 anni, che la notte scorsa ha pagato con la vita colpe non sue, significa incrociare gli sguardi mesti di chi lo conosceva da sempre, tanti solo di «vista» perché era una persona piuttosto nota in paese. Il merito è dell’associazione di ballo di cui era il referente e che aveva fondato assieme ad altri appassionati. Divertimento «semplice», niente follie. Quelle abitano da un’altra parte, non nella «bassa orientale» come indicano in testa i giornalini della zona. Giambattista invece abitava in via Crema, appena fuori dal centro. Passa di qui una piccola processione per un abbraccio, una parola d’affetto, per testimoniare la vicinanza al dolore in un sabato che doveva essere di festa. I familiari, per primi la moglie e i tre figli, adesso lottano con i cronisti a caccia di una frase, un urlo di rabbia contro il marocchino irregolare responsabile del disastro. «Lasciateci in pace, smettetela di tormentarci», grida però la donna. In casi come questi, la sete di giustizia arriva solo dopo aver sfogato le lacrime.Parlano i conoscenti di Giambattista, allargano le braccia i compagni del circolo «Amatori ballo» in piazza Montecatini. «Cosa vuole che le racconti? Era un uomo che non ha fatto altro che lavorare per tutta una vita».

Fonte: http://www.ilgiornale.it/a.pic1?ID=303009



{Novembre 2, 2008}   BREVI

Il consiglio di amministrazione dell’Anas, presieduto da Pietro Ciucci, ha approvato il progetto esecutivo per il completamento del secondo lotto della variante della Spezia della strada statale Aurelia. Gli interventi, per i quali verrà a breve bandita la gara d’appalto, interessano il tratto di immissione a La Spezia, dallo svincolo Castelletti a via Fontevivo e dallo svincolo Fontevivo a Corso Nazionale.

Fonte: http://www.ilgiornale.it/a.pic1?ID=302928



«Vado allo zoo. Tutte le bestie hanno un contegno decente, all’infuori della scimmia. Si sente che l’uomo non è lontano».
Emile Cioran

In fondo, come si dice, è sempre primavera a Los Angeles. Ma a Palm Springs lo è ancora di più. E una scimmia, tra un bagno di sole e l’altro, ha scritto le sue memorie. Una scimmia tenacemente dalla parte del sogno: solo che lei, al contrario di noi, accipicchia se il sogno lo porta bene, nonostante settantasei anni compiuti e una vita di eccessi. Ma poteva essere diversamente, quando si è passata la gioventù con le zampe sulle spalle – sensualissime – di Johnny Weissmuller, campione di nuoto e, soprattutto, indimenticato interprete cinematografico di Tarzan?
Sì, l’intuizione è giusta, stiamo parlando di Cheeta. In Inghilterra è appena uscito il suo Me, Cheeta: The Autobiography (Fourth Estate, pagg. 336, sterline 16,99) e non chiedeteci chi l’ha scritto, dal momento che persino Borges suggeriva che avendo tempo – e ultimamente Cheeta ne ha avuto molto, nel suo ospizio extralusso con campo di golf a Palm Springs – persino una scimmia poteva metter giù il Don Chisciotte, battendo a caso, all’infinito, sui tasti di una macchina per scrivere. Se questa volta è andata così, complimenti Cheeta: la metà degli autori italiani contemporanei non scrive come te. Hai verve e buona memoria, e quei Martini che hai bevuto con Humphrey Bogart e le Camel già accese che lui ti passava, non sono stati sprecati.

Fonte: http://www.ilgiornale.it/a.pic1?ID=302818



eccetera