Si chiamava Lucio Caruso l’uomo morto in un incidente sul lavoro a San Sosti. Secondo la prima ricostruzione dei fatti, l’uomo è caduto da un gabbione rimanendovi schiacciato. Era il titolare della ditta che si stava occupando della ristrutturazione della Basilica del Pettoruto a San Sosti. I lavori sono stati appaltati dalla Curia vescovile che fa capo alla diocesi di San Marco Argentano-Scalea. Sul posto sta giungendo anche il vescovo Domenico Crusco. Sul posto sono giunti i medici dell’elisoccorso ma non è stato possibile rianimarlo. Le indagini sono condotte dai carabinieri della Compagnia di San Marco Argentano che stanno ricostruendo la dinamica dell’accaduto e verificando eventuali responsabilità. È invece vigile e risponde agli stimoli E.M., l’operaio di 27 anni dipendente di una ditta appaltatrice dell’Enel, caduto stamani da un ponteggio nel cantiere per la riconversione a carbone della centrale Enel di Torre Valdaliga Nord. Prima di pronunciarsi sulle condizioni del ferito i medici vogliono eseguire tutti gli accertamenti. Come hanno riferito i compagni di lavoro, cadendo da un’altezza di circa 5 metri in seguito ad un malore, il giovane operaio ha battuto violentemente la schiena. Venerdì gli operai avevano commemorato nel cantiere Michele Cozzolino, il dipendente di un’altra ditta appaltatrice morto il 17 ottobre dello scorso anno in seguito ad un incidente sul lavoro nell’impianto perchè colpito alla testa da un pesante tubo di un’impalcatura caduta dall’alto durante la fase di smontaggio.
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