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Si chiamava Lucio Caruso l’uomo morto in un incidente sul lavoro a San Sosti. Secondo la prima ricostruzione dei fatti, l’uomo è caduto da un gabbione rimanendovi schiacciato. Era il titolare della ditta che si stava occupando della ristrutturazione della Basilica del Pettoruto a San Sosti. I lavori sono stati appaltati dalla Curia vescovile che fa capo alla diocesi di San Marco Argentano-Scalea. Sul posto sta giungendo anche il vescovo Domenico Crusco. Sul posto sono giunti i medici dell’elisoccorso ma non è stato possibile rianimarlo. Le indagini sono condotte dai carabinieri della Compagnia di San Marco Argentano che stanno ricostruendo la dinamica dell’accaduto e verificando eventuali responsabilità. È invece vigile e risponde agli stimoli E.M., l’operaio di 27 anni dipendente di una ditta appaltatrice dell’Enel, caduto stamani da un ponteggio nel cantiere per la riconversione a carbone della centrale Enel di Torre Valdaliga Nord. Prima di pronunciarsi sulle condizioni del ferito i medici vogliono eseguire tutti gli accertamenti. Come hanno riferito i compagni di lavoro, cadendo da un’altezza di circa 5 metri in seguito ad un malore, il giovane operaio ha battuto violentemente la schiena. Venerdì gli operai avevano commemorato nel cantiere Michele Cozzolino, il dipendente di un’altra ditta appaltatrice morto il 17 ottobre dello scorso anno in seguito ad un incidente sul lavoro nell’impianto perchè colpito alla testa da un pesante tubo di un’impalcatura caduta dall’alto durante la fase di smontaggio.

Fonte: http://www.unita.it/view.asp?IDcontent=80064



Una grande prova d’attore per una irresistibile farsa di matrice kafkiana che tira in ballo i guasti provocati da una società sempre più vanitosa, pronta ai lifting e ai ritocchi estetici pur di guadagnare consensi. Che cosa succede infatti se un giovane adone dell’empireo cine-televisivo si risveglia all’improvviso con la faccia di un uomo più anziano, per di più non particolarmente attraente?Carlo Delle Piane si fa burle di sua maestà la vanità privilegiando i contenuti di una carriera forgiata sul talento, e si prepara a festeggiare i suoi primi sessant’anni di attività cinematografica con un grande debutto teatrale. Da stasera al 26 ottobre infatti al Teatro Sala Umberto il celebre «brutto» (ma bravo) dello spettacolo italiano, in scena con Erica Blanc e l’autrice della piéce Sabrina Negri Calderoli (la moglie del ministro per la Semplificazione amministrativa Roberto Calderoli), è l’ironico protagonista di «Ho perso la faccia», per la regia di Renato Giordano.Una farsa semitragica che ironizza sia sul culto effimero della bellezza, naturale o artificiale, sia sui processi di mutazione del «maschio» italiano, che in materia di vanità ormai è sempre più in gara con l’universo femminino. Facendo leva sui meccanismi oliati della commedia degli equivoci e attraverso elementi dissacratori, lo spettacolo racconta la sibillina vendetta (compiuta a colpi di bisturi) di un chirurgo plastico ai danni dell’uomo che gli ha concupito la moglie.

Fonte: http://www.ilgiornale.it/a.pic1?ID=298509



Si va verso la firma separata sulla riforma dei contratti. Dopo un incontro nella sede di Confindustria Cisl e Uil hanno parlato di incontro conclusivo e di accordo ad un passo. La Cgil invece conferma il giudizio negativo sulle linee guida di riforma. Epifani spiega: «Non abbiamo condiviso le linee guida del documento di Confindustria. Ma continueremo ad allargare il tavolo per cercare linee condivise». Secondo il segretario generale della Cgil sarebbe un errore dividersi con Cisl, Uil e Confindustria, anche alla luce di «una situazione grave», di uno «tsunami» che preannuncia un «periodo molto duro Il leader della Cgil ha quindi nuovamente chiesto al Governo di «attivare due tavoli – ha concluso – uno su prezzi e tariffe e l’altro sulle politiche anticrisi». Confindustria prende atto del giudizio negativo della Cgil sulle linee guida di riforma del modello contrattuale, ma ritiene che un avviso comune sia ormai a un passo. E non esclude che si possa arrivare a un accordo separato, senza la firma del sindacato di Corso d’Italia. Lo dichiara il vicepresidente degli industriali, Alberto Bombassei, al termine dell’incontro con i sindacati che si è svolto nella sede dell’associazione di viale dell’Astronomia. Il vicepresidente di Confindustria ha aggiunto: «Non escludo che si possa anche arrivare ad accordi separati. Non possiamo fermarci perché la Cgil non condivide quasi nulla. Siamo vicini a un avviso comune, anche se oggi non abbiamo firmato nulla».

Fonte: http://www.unita.it/view.asp?IDcontent=79819



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