Crediutuel’s Weblog











Il mondo salvato dai vecchietti. Perché gli over 65 più che dallo scippo all’ufficio postale sono spaventati dalla fame nel mondo, più che i rom temono l’inquinamento atmosferico: e si rimboccano le maniche. È il dato, sorprendente, che il Censis proporrà al World Social Summit dedicato alle paure planetarie, organizzato dalla Fondazione Roma dal 22 al 26 settembre, in cui premi Nobel studiosi, scrittori, scienziati e imprenditori dialogheranno sulle grandi angosce del millennio. In realtà i ricercatori non si sono sorpresi affatto dalla capacità della generazione degli anziani di razionalizzare le «grandi paure»: «È la generazione che ha fatto l’Italia – spiega Giuseppe Roma, direttore generale del Censis – che ha avuto l’allungamento della vita e la buona salute, che ha valori di riferimento forti e idee chiare sul mondo, quella che – per intenderci – segna un solco netto tra democratici e antidemocratici. È una delle poche generazioni consapevoli, che non dà risposte emotive ma vive i problemi in prima persona. Si veda l’atteggiamento nei confronti dell’ambiente: magari non sprecano parole, ma sono i più concreti». Da dieci anni il Censis segue l’evoluzione delle grandi paure di chi invecchia. All’inizio era l’idea della morte, ma è finita «fuori classifica», non c’è più: la vita si è allungata; poi quella di non essere autosufficienti, e medicina e prevenzione hanno fatto molto; ancora la paura della solitudine, combattuta con la socializzazione, che porta anche a ridurre l’uso di farmaci; oggi al primo posto gli anziani dichiarano la paura di non essere presenti a se stessi, di perdere le capacità intellettive.

Fonte: http://www.unita.it/view.asp?IDcontent=78502



Ventisei persone sono state ricoverate in ospedale per problemi ai timpani, dopo un atterraggio di emergenza, a Limoges, nel sud ovest della Francia, di un aereo della compagnia low cost irlandese Ryanair lungo la rotta Bristol-Barcellona/Girona. Il Boeing 737, con a bordo oltre 170 persone è caduto di 8mila metri in cinque minuti per una improvvisa depressurizzazione, le cui cause sono ancora da accertare.

Uno dei passeggeri del volo parla di momento «terrificante» «La gente – ha aggiunto Pen Hadow – temeva di morire». L’uomo, in viaggio con il figlio, racconta di una «diminuzione improvvisa della temperatura» con «una corrente di aria fredda, come se qualcuno avesse aperto la porta», dopodiché «sono scese la maschere per l’ossigeno». In quel momento, precisa, «per me è stato evidente che c’era una depressurizzazione della cabina, ma non è stato fatto nessun annuncio. Perché non ci hanno detto qualche parola rassicurante?».

Fonte: http://www.unita.it/view.asp?IDcontent=78384



Bari – Bullismo da record. Da aprile hanno costretto un ragazzino di
13 anni a consegnare complessivamente quattromila euro per non avere “problemi”, ma ieri i carabinieri hanno arrestato gli aguzzini, due
18enni ed un 16enne di Giovinazzo in provincia di Bari. Dagli accertamenti dei
militari è emerso che i tre, in particolare il più piccolo che
approfittava della propria prestanza fisica e della sua notorietà tra i
giovanissimi del paese, hanno preteso dal malcapitato prima piccole
somme di denaro, per poi raggiungere, in alcune circostanze e in
unica soluzione, anche 1500 euro.

Rubava i soldi dai risparmi dei genitori Nonostante le cifre esorbitanti
richieste, il ragazzino è riuscito comunque a soddisfare le loro
pretese, in quanto attingeva i soldi dai risparmi dei genitori, sino a
quando la madre ha rinvenuto nei suoi pantaloni una somma
cospicua di denaro e così lui ha raccontato tutto.

Arrestati in flagrante La donna si è
rivolta così ai Carabinieri, che hanno atteso la nuova richiesta di
denaro, avvenuta proprio ieri sera. Il ragazzino si è presentato con i
300 euro richiesti nel luogo prestabilito, e proprio qui è scattata
l’operazione dei carabinieri, che, usciti allo scoperto, hanno bloccato
i tre in flagranza. Tratti in arresto, i due 18enni sono stati rinchiusi
nel carcere del capoluogo barese, mentre il minorenne è stato
associato nel centro di prima accoglienza “Fornelli”.

Fonte: http://www.ilgiornale.it/a.pic1?ID=286197



A pochi mesi dal loro ritorno sulle scene con un indimenticabile concerto a Londra, i Led Zeppelin stanno incidendo nuovo materiale. Lo ha rivelato a una radio di Detroit Jason Bonham, figlio dello storico batterista della band, John Bonham, morto nel 1980. «Ci siamo incontrati un paio di volte – ha detto Bonham – e abbiamo provato a scrivere nuovi testi e accordi. L’incognita è legata a Robert Plant, che ha più volte sottolineato di non essere più interessato agli Zeppelin, e continua a incidere cd di successo come Raising Sand, splendido incrocio di country e blues insieme alla cantante Alison Krauss. Jimmy Page invece ha interpretato Whole Lotta Love domenica a Pechino, con Leona Lewis, alla chiusura delle Olimpiadi.

Fonte: http://www.ilgiornale.it/a.pic1?ID=286068



{Agosto 27, 2008}   IL PASOLINI DELLA LIGURIA

Piccolo retroscena: chi fa il nostro mestiere ha la fortuna di fare parte di tante giurie, di partecipare a mille scelte, di conoscere mondi completamente diversi. E, spesso, in queste situazioni, appena si nomina la parola «intellettuale genovese» scatta quasi un riflesso pavloviano: per cui l’intellettuale è sempre lo stesso cantautore, lo stesso cabarettista impegnato, lo stesso architetto, lo stesso disegnatore (bravissimo, peraltro, gli sia lieve la terra), la stessa attrice che è stata adottata dalla nostra città, la stessa Nanda. (…)

Fonte: http://www.ilgiornale.it/a.pic1?ID=286153



È ora di dire no a Putin, per il bene della pace e per il bene della Russia, se è vero come è vero che la sorte della Russia sta a cuore a tutta la gente libera che ha gioito della fine dell’Unione Sovietica e del comunismo che viene dal freddo. Il problema è che Putin non ha gioito affatto per la fine dell’Urss e la rivuole indietro. E rivuole un mondo che ne abbia timore, più che rispetto. E, quel che è peggio, il governo – siamo tentati di chiamarlo regime – alimenta in questi mesi e questi anni una febbre di guerra fra i russi che si sentono sul carro armato, rivogliono essere – ecco la parola – una «superpotenza» e non soltanto una potenza.

Io ho sbattuto il muso contro il nuovo bonapartismo russo quando credevo, presiedendo la commissione Mitrokhin, che Putin, grande fraterno amico del presidente Berlusconi si comportasse come il presidente di un governo democratico che si è finalmente liberato dalla dittatura non soltanto comunista, ma del Kgb. Errore: Putin chiarì che lui e i suoi «sono» il Kgb. Arruolai allora segretamente, attraverso i buoni uffici dei grandi fuggiaschi russi di Londra (intellettuali come Vladimir Bukovsky) un giovane eroe fin troppo puro come Alexander Litvinenko e qualcuno venne da Mosca per avvelenarlo il primo novembre del 2006. Morì fra atroci dolori il 23 di quel mese. Nel marzo successivo la Procura britannica accusò l’ex tenente colonnello del Kgb Andrei Lugovoi di essere l’assassino e ne chiese l’estradizione a Mosca.

Fonte: http://www.ilgiornale.it/a.pic1?ID=286004



eccetera