«Se le parole d’ordine sono frasi offensive e volgari contro la magistratura, se gli atti di legge sono quelli di tagliare i fondi per la sicurezza, se la preoccupazione prioritaria del Governo è quella di rendere immune da ogni legge il presidente del Consiglio, quale segno, quale fiducia, quale speranza possono coltivare i cittadini?». Walter Veltroni torna a parlare di giustizia, terreno su cui il dialogo con la maggioranza è ormai irrimediabilmente spezzato. Venerdì, il colpo di grazia finale: Maurizio Gasparri, capogruppo Pdl alla Camera, definisce «una cloaca» il Csm. E Berlusconi torna ad attaccare il segretario Pd: è colpa sua, sostiene Berlusconi, se in Parlamento ci sono «frange estremiste e giustizialiste».Ma Veltroni non ci sta, e manda un messaggio rivolto soprattutto alla Lega: «Se si vuole proseguire con il federalismo – dice – bisogna evitare commistioni indebite con una riforma della giustizia che favorisce pochi cittadini». Insomma, niente dialogo sul federalismo fiscale se il governo ne approfitterà per inserire riforme all’ordinamento giudiziario che prevedono, per esempio, il ritorno dell’immunità parlamentare. «Se si pensa di fare un link tra l’approvazione di misure come l’immunità parlamentare e il federalismo – ribadisce Veltroni – si ferma tutto. La riforma istituzionale si porta appresso il federalismo – aggiunge – perché il contesto del federalismo sono le riforme istituzionali e non misure sulla giustizia volte a favorire pochi eletti cittadini».
Fonte: http://www.unita.it/view.asp?IDcontent=77272