Don Gallo Genova, la città del G8, della scuola Diaz, della caserma Bolzaneto. Genova che non dimentica. Genova sette anni dopo, Capitale dei Diritti Umani. Da oggi e fino al 26 luglio il capoluogo ligure sarà teatro di incontri, convegni, presentazioni di libri, anche concerti, per festeggiare i 60 anni dalla Dichiarazione Universale dei Diritti dell’Uomo: e tra i protagonisti dell’evento in prima fila il sindaco Marta Vincenzi, e poi Nando Dalla Chiesa, Manu Chao, Don Gallo, Don Ciotti, magistrati, scrittori, registi, giornalisti, a parlare di tutti i diritti, quelli dei deboli, quelli sociali, quelli violati, quelli di chi non ce li ha. Non solo, Genova città della Costituzione: e Gherardo Colombo, pubblico ministero di «Mani Pulite», è stato chiamato a fare una lezione sui valori costituzionali proprio nell’aula consiliare, perché anche i luoghi sono simboli. Soprattutto a Genova, con la giunta a soqquadro per le accuse di corruzione e la sfida morale che è scaturita anche da questi ultimi avvenimenti. «Quella del G8 è una ferita per chi è stato picchiato, ha subito violenze, abusi, torture, e anche per Genova. Non basta il verdetto di un tribunale di fronte a queste cose. Quello che è avvenuto in quei due giorni tra la Diaz e Bolzaneto, non è avvenuto mai in nessuna democrazia occidentale – spiega Nando Dalla Chiesa, che insieme al sindaco Vincenzi ha organizzato la manifestazione -.
Fonte: http://www.unita.it/view.asp?IDcontent=77202